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STORIA NUMERO UNO

Mostri113 / artigianato  / STORIA NUMERO UNO
9 Set

STORIA NUMERO UNO

IL MOSTRO CENTOTREDICI ARRIVA A CASA NOSTRA

Mi chiamo Roberta Cibeu, per molti sono semplicemente la “mostriciattolaia”.

Sono la custode di Mostri113® e della magia che i miei pupazzi e tutti i miei manufatti, dicono, posseggano: la magia della cura con la quale li ho pensati, progettati e fatti, uno ad uno.

I Mostri113 acquistano la loro magia proprio nella loro origine, da un evento molto doloroso. La loro storia si sviluppa, però, con infinito amore e con la gioia di aver trovato una nuova strada che convogliasse tutte le vecchie vie in un unico percorso, pieno di creatività: il mio lavoro!

Tornando all’origine del progetto e alla genesi vera e propria dei Mostri113, vorrei raccontarvi la loro storia, un po’ triste, un po’ frizzante, tanto magica… anche se, inizia da una perdita: il lutto che unisce me a mio figlio nella ricerca di una chiave di cambiamento per superare il dolore…

Il 29 aprile del 2011, dopo un periodo brevissimo di malattia, ho perso mia madre. Si chiamava Patrizia. Mio figlio aveva un rapporto speciale con la sua –unica- nonna. Reduci anche dalla separazione con il papà, io e Sebastiano cercavamo un nuovo modo per affrontare i troppi cambiamenti. E il dolore. Tanto dolore.

Pochi mesi più tardi, quando ci trasferimmo nella nuova casa, Sebastiano, che all’epoca aveva 4 anni, introdusse nella sua quotidianità un bizzarro amico immaginario, di aspetto mostruoso. Mi riferì che si trattava di un mostro buono che mangiava i mostri cattivi della notte. E caspita se ne aveva di “mostri cattivi” da mangiare! In pochi mesi la nostra vita aveva subito cambiamenti radicali e spiazzanti: annaspavamo entrambi alla ricerca di un nuovo equilibrio e di consolazione.

Fu così che il Mostro Centotredici (lo chiamava così), da una stella vicina a quella della nonna, arrivò nelle nostre vite e ci rimase vicino, ogni giorno assumendo sembianze diverse, costantemente presente, indaffarato più che mai.

Il mostro…

113…

…fosse mai che mio figlio volesse comunicarmi qualcosa? Che mi chiedesse aiuto?

Mi sembrò piuttosto evidente che attraverso i racconti delle sue avventure con Centotredici, mio figlio volesse parlarmi delle sue difficoltà e offrirmi semplici soluzioni a problemi molto complicati. E allora, ogni sera, mentre affrontavamo la nostra nuova vita, io, Sebastiano e Centotredici, trovavamo nuovi equilibri di cui avevamo un disperato bisogno.

Qualche mese dopo Sebastiano mi ordinò: “mamma, fammi il mostro!”.

Come accade quando le cose hanno un senso più profondo, materiali, idee e guide mi arrivarono senza sforzo e nacque il primo Mostro113, NumeroUno: uno sgorbietto verde, con la bocca cucita. Come occhi due bottoni rossi, scelti tra quelli accuratamente riposti da mia madre in una vecchia scatola di latta arrugginita. Quel Mostro113 portava lo sguardo della nonna nelle nostre vite, a sostenerci, a farci compagnia.

Mio figlio legò il suo mostro a un cordino rosso e lo trascinò con sé, esibendolo come fosse il più bel giocattolo del mondo.

Quella stessa sera, quando misi a letto Sebastiano con Centotredici, sentii il bisogno di creare altri mostri e per molte notti in seguito, mentre mio figlio riposava, mi persi ore e ore a crearne di nuovi. Per lui, per altri bambini, per chi è pronto a riceverli.

Quel giorno di settembre, nacquero i Mostri113.

Non mi sembrò allora, né mi sembra oggi solo una coincidenza la presenza di questo invisibile filo rosso che lega me e mio figlio a mia madre. Sì, anche Patrizia è sottilmente legata a questo progetto, con la sua discreta presenza, fin dalla sua origine. Ne fa magia. Si fa sentire, lei, con un rintocco di campana, come quel mezzogiorno soleggiato in cui se ne andò, ogni volta che faccio un passo nella direzione giusta. Si palesa, come successe il giorno in cui, del tutto fortuitamente, il marchio Mostri113 è stato registrato proprio il giorno del suo compleanno. Ed è presente in altri mille modi. Continuerà ad esserci, lei, insieme alla vostra meraviglia, con una scintilla di magia, presente in ogni Mostro113… Vi basta coglierla!

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Roberta Cibeu

2 Commenti:

  • Chiara
    4 Aprile 2018 at 11:00

    che dire.. il fatto che i i mostri 113 nascano da un momento così doloroso, pronti a difendere un bimbo i 4 anni da tutte le paure notturne (e un po’ anche la sua mamma), li rendono ancora più preziosi e soprattutto ancora più unici!

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