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Mio figlio si annoia… cosa devo fare?

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9 Feb

Mio figlio si annoia… cosa devo fare?

“Mammaaaaaaaa, mi annoio!”

Non esiste genitore che non abbia sentito questa affermazione. Noi adulti, sempre di corsa tra impegni di lavoro, famiglia e burocrazia pagheremmo per poterci annoiare anche solo per dieci minuti. I bambini no: loro non sopportano cinque minuti di inattività!

Cosa accade quando un bambino si annoia?

Innanzitutto vien da chiarire che noia ed apatia sono due cose ben diverse: se l’apatia non è di stimolo a nulla, è il non fare e non desiderare nulla, la noia, per definizione, è un desiderio di azione, è la voglia di fare qualcosa senza aver chiaro cosa.

Per i bambini essere annoiati significa voler fare qualcosa di nuovo, di diverso (fondamentalmente divertirsi), ma non riuscire ad immaginare cosa. Quando mio figlio mi dice di annoiarsi, gli rispondo:

“se ti annoi è solo perché non stai usando la tua fantasia” oppure “bene: annoiati!”.

 

Perché i figli si aspettano che siano i genitori a risolvere la loro noia?

 

Quando un bambino si lamenta dicendo di annoiarsi, due solo le possibilità:

  • o vuole semplicemente coinvolgerci nel suo gioco esprimendo, quindi, un desiderio di condivisione
  • oppure, effettivamente, ha esaurito l’immaginazione e ci chiede di riattivargliela.

 

 

Stabiliamo, innanzitutto, se la richiesta implica un coinvolgimento o una riattivazione dell’immaginario

Qualora passassimo poco tempo con i nostri figli, sarebbe lecita una loro richiesta di partecipazione al gioco.

Io sono una madre single, posso affermare senza timori di essere molto occupata a gestire la mia vita e quella di mio figlio: sono divisa tra gli impegni lavorativi e quelli famigliari e non mi rimane molto tempo libero. Confesso di non amare alcuni dei giochi che mio figlio mi propone. Il “facciamo che io ero…“, oppure lo “facciamo gli scontri con le macchinine” mi annoiano un bel po’, ve lo devo proprio dire! Personalmente preferisco fare attività creative che ci coinvolgano con entusiasmo, invece di farmi trascinare dalle sue richieste. Ovviamente, di tanto in tanto, “faccio finta che” e gioco allo sfasciacarrozze, ma se riesco, devio la sua richiesta verso un’attività che piaccia anche a me.

Quando entrambi ci divertiamo, condividiamo un piacere, un’emozione che si depositerà e creerà un ricordo piacevole. 

Credo anch’io che trascorrere tempo di qualità con i figli sia importante, anche se questo non dovrebbe darci una scusa per passarne poco (anche la quantità ha la sua importanza!). Non credo, però, che il divertimento forzato rappresenti una vera qualità. Perciò, se voi per primi vi annoiate giocando con i vostri figli, cercate di trovare attività alternative che davvero vi divertino e trascinateci i vostri figli.

Impareranno a conoscervi meglio, apprezzeranno il vostro entusiasmo e magari si accenderà in loro una passione simile alla vostra. Oppure potreste stimolare un loro talento, chissà.


E se il bambino si annoiasse sul serio?

La noia non è un’emozione negativa: non c’è nulla di male nell’annoiarsi, anzi. La noia può portare a sviluppare l’immaginazione, a volare con la fantasia, può imporci una pausa, può farci riposare.

Perché dovremmo “sconfiggerla” come fosse un nemico?!

Lasciate pure che il bambino si annoi. Lasciatelo privo di stimoli esterni. Permettetegli di cercare nuove risorse dentro di sé e di scoprire di essere in grado di inventare un nuovo gioco, di galoppare con la fantasia  e vivere un’avventura in un mondo parallelo, di trovare una pausa silenziosa ai suoi pensieri, di scoprire quanto sia bello il relax della mente. Lasciate che sveli a se stesso una parte di sé che prima non conosceva. Così, semplicemente, senza stimolarlo, senza prendervi il compito riempire tutti i suoi spazi vuoti.

Stabilito che la noia possa essere un fondamentale mezzo per crescere, vi lascio un’attività divertente da sperimentare con i vostri bambini:

 

La “macchiART” (©Sebastiano, 9 anni)

Prendete un cartoncino bianco, fate cadere qualche goccia d’acqua e sporcatela appena con del colore, meglio se acquarello.

Lasciate che il colore si sparga da solo sul foglio.

Lasciatelo asciugare oppure -questo vi divertirà un sacco- asciugate il foglio da lontano con un asciugacapelli.

Una volta asciutte le macchie, divertitevi assieme a scoprite a cosa assomigliano: sono animali, pianeti, creature bizzarre o mostriciattoli? Finite il disegno con una penna nera.

Potrete poi incorniciare le vostre cartoline macchiART o regalarle ai vostri amici.


 

 

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Roberta Cibeu

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