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La strana storia di Luisida e di un Mostro113

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2 Nov

La strana storia di Luisida e di un Mostro113

Una storia di magia, coincidenze e strani accadimenti…

Luisida mi scrisse circa un paio d’anni fa, chiedendomi di spedirle un Mangiaansia. A differenza di altre clienti, Luisida non mi raccontò per cosa servisse, esattamente, quel Mostro113. Ciò nonostante,  intuì che la questione doveva proprio essere “seria“.
Creai per lei un colorato compagno e glielo spedì.
Luisdida mi racconta, in una mail, come ha vissuto questa adozione:
“Dopo nove mesi posso finalmente raccontare di questa strana alchimia nata fra me e i mostri di Roberta. Vidi su Facebook l’annuncio dei suoi mostri, dotati di poteri magici, così decisi di adottarne uno.

Era un periodo particolare della mia vita: stavo organizzando il mio matrimonio ed ero carica di ansie e stress, forse era il caso di provare questo rimedio prima di dover scendere nuovamente al compromesso dei farmaci.

Arrivò Ansia e fu amore a prima vista.
Lei c’è sempre, ancora adesso, in tutti i momenti importanti. C’è stata il giorno del matrimonio, è venuta con noi a Zanzibar, in viaggio di nozze…

In poche parole, lei è sempre stata con me!

Luisdida continua:

“…c’è da dire che non sono più giovanissima… avere un figlio, con gli anni e gli acciacchi che passano, diventa giorno dopo giorno  più complicato. I miei 32 anni mi sembravano già troppi, gli assidui tentativi, purtroppo, non erano serviti: non restavo incinta… ed era già passato un anno…
In preda allo sconforto e alla paura decisi di adottare un altro mostro, ancora più grande di Ansia, da stringere al petto quando le paure diventavano grandi, forse troppo grandi per me…

Il 17 Ottobre 2017 arrivò Mamma Ansia,nata l’11 Ottobre 2017 nel LaboNegozio dei Mostri113.

Inutile nascondervi che nel frattempo scrivevo a Roberta, confidandole le mie paure e chiedendole se Ansia e Mamma Ansia insieme sarebbero riuscite a sostenermi nel combatterle.
Lei, sempre amorevole nei miei riguardi, era li e mi consolava.”
Il racconto di Luisida continua. Da parte mia ricordo quelle chat, così intime e delicate. Ricordo il mio affetto empatico verso Luisida, che non conoscevo di persona, ma sentivo vicina lei e le sue paure. Speravo davvero che quel Mostro113 portasse una carezza rassicurante nel turbinio delle emozioni e della delusione di vedere inascoltato un desiderio tanto sentito.
La mail di Luisida continua così:
“Il tempo passava, passò tutto il 2017 senza alcuna novità, tranne la crescente paura e la convinzione di non poter diventare madre. Scrissi, tra le lacrime, la mia paura su un foglio e la inserì dentro la bocca di Mamma Ansia. La strinsi forte al petto…

L’8 Febbraio 2018 scoprì di essere incinta.

 

…Tutto procedeva per il meglio fino al primo esame di controllo, il B-test (esame che non rifarei manco se mi pagassero).
Dalla transnucale non si evinse alcun problema, ma bisognava attendere gli esami del sangue.
Ansia sempre stretta nella mia mano mentre Mamma Ansia conservava la mia ennesima grande paura…che il bambino non stesse bene…
Arrivarono i risultati,  positivi 1:118 per trisiomia 13 e 18. si tratta di condizioni molto gravi: solo il pensiero mi mette una tal ansia! Decidemmo di fare anche il test dell’amniocentesi  per esser certi che non fosse un falso positivo…
Paura, ansia, tristezza mi riempirono il cuore…
pensai di voler portare vicino al cuore un sostegno: il ciondolo Empatia (puoi acquistarlo qui), da tenere sempre con me. Lo chiamai Ansietta…
“Cosi, con Mamma Ansia che teneva nella pancia la sua paura, Ansia e Ansietta addosso a me, andai a farmi bucare la pancia… Scoprimmo di aspettare un maschietto: Pietro 💙
Da quel giorno, per il resto della mia gravidanza tenni Mamma Ansia sul comò, Ansia sotto il cuscino e Ansietta al collo…

Il 10 Ottobre alle 4, un po’ in anticipo rispetto la scadenza prevista (il 17 ottobre), corsi all’ospedale

Il sacco era già rotto: Pietro aveva deciso di venire al mondo qualche giorno prima… passai dalla paura, all’ansia, al panico vero e proprio: non ero affatto pronta! 
Ospedale, ricovero, induzione al parto… tutta una corsa….
Ricordo di aver portato con me Ansia e di averla messa sotto il cuscino, l’ho addirittura portata con me in sala parto. Purtroppo non mi hanno permesso di portarla in sala operatoria, dove, grazie ad un taglio cesareo, è nato Pietro.

L’11 Ottobre 2018 alle 13.12 è venuto alla luce Pietro…

Ovviamente non poteva mancare la tutina anche per il mio piccolo mostrino…
La storia, direte voi, è terminata bene… eppure ci sono delle cose che ancora sono in grado di stupirmi…

Per scoprirlo vi dò un’indicazione: osservate le foto e stupitevi delle numerose coincidenze!

Io e Pietro non smetteremo mai di ringraziare Roberta per aver creato questa magia ❤
Grazie
Luisida.”
Che bella storia, vero? Mi sento un po’ la fata madrina del piccolo Pietro. Spero, un giorno, di poterlo incontrare!
Roberta Cibeu

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